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Osservare i pensieri

4 ago
Tempo di lettura: 1 min

Vi capita mai di pensare:


"Sono solo una persona ansiosa."


"Non sono abbastanza bravo/a."


"Le persone finiscono sempre per lasciarmi."


Ci ripetiamo queste storie così spesso che lentamente iniziamo ad accettarle come verità su chi siamo.


Ma il fatto che ci sembrino vere non le rende tali.



Sono convinzioni radicate. E la maggior parte di esse si è formata prima dei sette anni.


Da bambini, non avevate la capacità di capire che gli adulti intorno a voi erano imperfetti, sopraffatti o portatori di dolori irrisolti. Quindi, quando i vostri bisogni non venivano soddisfatti, facevate quello che fanno tutti i bambini...


Iniziavate a credere di essere voi il problema.


Interiorizzavate la convinzione di essere la causa del comportamento di un adulto.


Poi, il vostro cervello ha trascorso anni a cercare prove a conferma delle vostre convinzioni radicate, filtrando silenziosamente tutto ciò che le contraddiceva.


È così che funziona la mente subconscia.


Ecco una guida per iniziare a riprogrammare le tue convinzioni fondamentali:


Diventa osservatore dei tuoi pensieri: quando emerge un pensiero doloroso e familiare, invece di accettarlo come realtà, prova a dire a te stesso:


"Sto pensando di non essere abbastanza bravo/a."


Questo piccolo cambiamento nel linguaggio crea spazio tra te e la convinzione.


Invece di essere la verità, il pensiero diventa un impulso neurologico in cui puoi scegliere di credere o di non credere.


Questa pratica è in realtà il passo fondamentale per la guarigione. Una volta che mettiamo in discussione i nostri pensieri, si apre per noi una vita completamente nuova.

 
 
 

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